Stricker nel corridoio
19 AGO 20

Inconfondibile personaggio, italiano sui generis, infatti era nato in Austria, è stato il primo atleta che tifai preferendolo a Thoeni e Gros, dotati oggettivamente di ben altro talento. Ma Lui era per me unico, irripetibile, audace, spesso sconsiderato, nonostante non vinse mai una gara internazionale pur essendo un ottimo piazzato, rimane un ricordo indelebile di quella che è stata la mitica “valanga azzurra” e dello sci degli anni settanta. Mi immedesimai a tal punto in Stricker che, dopo aver visto in tv qualche gara di Coppa del Mondo, fingevo che il mio corridoio fosse la pista di Kitzbuhel o Wengen e nella mia gara-finzione dove cercavo di imitare i campioni, era Erwin Stricker che facevo vincere mica le superstars Stenmark e Klammer che regolarmente il “nostro” surclassava.